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Operazione “Gambling”, Corte di Cassazione accoglie ricorso Lagrotteria: “Non ci fu metodo mafioso”

Corte di Cassazione accoglie ricorso Lagrotteria (Betsolution4U): “Non ci fu metodo mafioso”

ROMA - La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha escluso l’aggravante del “metodo mafioso” nella condotta di Domenico Lagrotteria, numero uno di Betsolution4U, una delle società maltesi coinvolte nell’inchiesta “Gambling”. I giudici – secondo quanto apprende Agipronews – hanno così parzialmente accolto il ricorso presentato dall’avvocato Luca Cianferoni, annullando senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria.  “La Cassazione ha escluso che fossero adottati metodi mafiosi, rimane in piedi l’ipotesi di finanziamento all’associazione ma contiamo di poter dimostrare l’insussistenza di tale accusa”, dichiara Cianferoni ad Agipronews. L'operazione “Gambling” aveva portato lo scorso 22 luglio all’arresto di 41 persone e al sequestro di beni per 2 miliardi di euro: al centro dell’indagine, un giro di scommesse online dall’Italia verso l’estero e gli intrecci con la criminalità organizzata calabrese. La strada per ottenere la scarcerazione dell’indagato - per scadenza dei termini di carcerazione previsti per l’associazione a delinquere senza l’aggravante del metodo mafioso - secondo quanto si apprende, è ora quella di un’istanza urgente alla Procura di Reggio Calabria.

NT/Agipro


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